sabato 11 aprile 2009

La giusta pratica


Mi capita durante le lezioni di osservare nelle varie fasi di pratica e analizzare ogni singolo comportamento, in particolare quando si mantengono le posizioni statiche, dove tutto viene fuori, o tutto rimane "sigillato"...

Praticare il Neijia Quan "Boxe interna cinese" richiede perseveranza, non possiamo ottenere tutto è subito, porsi troppi "perché" non del tutto positivo, allontana la "mente" dall' introspettiva ricerca del movimento.
Consiglio quindi, a tutti coloro che vogliono iniziare a praticare il Neijia Quan (Boxe interna Cinese), un piccolo schema, che fa parte del mio quotidiano esercitare.

Si inizia con lo sviluppare le tre parti del corpo

2 Gambe (anca, ginocchia, caviglie)
2 Braccia (spalle, gomiti, polsi)
1 Tronco ( Dorso, Schiena)

segue
15-20 minuti palo immobile (Zhuan Zhuang) statico e semidinamico
15-20 minuti studio delle singole tecniche
15-30 minuti studio della forma "far nascere la stessa dall'interno".
pratica di tutti i giorni.

Ricercare la "quiete" nella pazienza e perseveranza, essere sereni e positivi.
Non si deve avere la pretesa del "tutto e subito" nel diventare forti e abili.

Essere rilassati, respirare, muovere lentamente ascoltando ogni singola parte del corpo, cercare la continuità e la morbidezza "fluttuare come un fiume ". Questi i principi che regolano la giusta pratica

I risultati arrivano quando non vengono posti come fine "quando meno te lo aspetti" ma per la continua ricerca dell'essere...

Lino Perlongo

nella foto : allieva Rosanna in Taiji Shàn "ventaglio Taiji"

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