venerdì 11 giugno 2010

Qualità di una roccia!


Dedicata a tutti i praticanti della scuola e non solo, quanto segue trova una risposta azzecchata dopo una personale riflessione su atteggiamenti e comportamenti avvolte non del tutto decifrabili e comprensibili, far finta di non capire è la cosa giusta, avvolte, ma che non trova plausibili motivazione...

Un guerriero della luce possiede le qualità di una roccia.
Quando si trova su un terreno pianeggiante, dove intorno a lui tutto ha trovato l'armonia, egli si mantiene stabile. Su ciò che è stato creato, gli uomini possono costruire le case perchè la tempesta non distruggerà niente.

Quando, però, Lo mettono su un terreno inclinato, dove le cose intorno a lui non mostrano ne equilibrio nè rispetto, egli rileva la sua forza, rotolando verso il nemico che insidia la pace.
In quei momenti, il guerriero è devastatnte, e nessuno riesce a trattenerlo.

Un guerriero della luce pensa contemporaneamente alla guerra e alla pace, e sa agire in base alle circostanze.

... dopo la meditazione, di solito leggo un classico, questa volta o aperto per "caso" il bellissimo "Il Manuale del Guerriero della Luce " trovando in quanto integralmente trascritto, le giuste parole nel descrivere la mia interiore risposta post-meditadiva.
(Testo tratto da: "Il Manuale del Guerriero della Luce" di Paulo Coelho)

Immagine : Il bagua
Lino Perlongo

Nuova svolta nella vita!!!


Un ritorno non del tutto casuale, e nei tempi e nel post, e difatti che voglio estendere la mia felicità nel comunicare a tutti gli amici, che sabato 29.05.2010 è nata Sofia, mia figlia, che assieme a mio figlio Manuel 7 anni il prossimo 20 Giugno, sono la cosa più cara che possiedo, nata sotto il segno della tigre, bhe! come me.


Voglio anche ringraziare tutte le persone che mi hanno dimostrato sincera felicità per questa lieto evento.


L'anno della tigre riserva grandi cambiamenti e successi, questa la prospettiva all'inizio dell' anno... nel cambiamento l'eterna continuita nel percorso della vita, nella nascita la rinascita!


Grazie a tutti gli "amici"

Lino Perlongo

martedì 22 dicembre 2009

Squillace Antica: Stage Taiji Quan


Una pratica serena e continua, fa si che la comprensione sia più nitida, piu' di quanto le sole parole possono esprimere..... la teoria e la filosofia è importante, deve essere studiata per una maggiore comprensione dell'arte della guerra (WUSHU), ma non e esclusiva, è semplicemente inclusiva nella pratica....

Durante i seminari di introduzione o approfondimento del Wudang Kung Fu (Kung Fu interno della tradizione Wudang), le informazioni iniziali che maggiormente tendo ad argomentare, è l'importanza della “continuità” e del modo di “praticare”, ponendo la mia personale esperienza, come esempio per gli altri. Esperienza che continuo a vivere ad assorbire e condividere, la stessa matura con la pratica.

La continuità fa comprendere meglio l'arte, perché in fondo fa comprendere meglio noi stessi, più comprendiamo noi stessi più avremo le risposte che cerchiamo nell'arte del Kung fu e nella vita di tutti i giorni .
La serenità nel praticare non deve essere distorta in un alleggerire la pratica fisica, ma deve mirare a rendere serena la mente "yi" , il corpo si muove con intenzione se c'è intenzione e se la mente e libera....


Domenica 20 Dicembre 2009, si è tenuto nella sede di Squillace Antica, uno stage su Taiji Quan., nell’attesa di chi ancora doveva arrivare ci siamo trattenuti in una chiacchierata marziale con simpatici racconti, e allo stesso tempo con i suddetti argomenti ; continuità, serenità e modo di praticare, quest’ultimo anche in una visione contorta, o meglio, di come contorto e distorto molte scuole rappresentano il Kung Fu, cercando come sempre di fare chiarezza alle varie domande poste, con una “critica” positiva per una comprensione sempre pulita e trasparente….

Durante la praticare, ho avuto un momento di riflessione guardando al tempo stesso con molta soddisfazione l’esecuzione della forma di Taiji, che i ragazzi eseguivano, notando un “cambiamento” positivo in tutte le sue sfaccettature, l’atteggiamento, il modo di muovere e di muoversi, sono certo che questo e solo l’inizio, altri cambiamenti si susseguiranno, e penso che saranno positivi per una infinita pratica.

Voglio ringraziare i partecipanti a questo stage, che mi hanno dimostrato molta collaborazione, partecipazione e passione, per tutti gli amici e allievi che per mille motivi non sono stati presenti, capisco benissimo, tutti abbiamo molti impegni, anche per me non è del tutto un periodo sereno …. ritrovo però la mia pratica come mezzo e non come fine….questo mi rende molto sereno…..

I migliori auguri di buone e serene festivita a tutti

M° Lino Perlongo

mercoledì 25 novembre 2009

Contro il servilismo culturale / contro il Confucianesimo


Riprendo a scrivere dopo un periodo di stasi, questi periodi sono dovuti al poco tempo e alla continua pratica, ma questa volta l’ esiguo tempo è motivato dal "cambiamento" di carattere personale/familiare (positivamente parlando), combinato ad un intenso lavoro nel neijia.

Ritorno quindi a scrivere con una nota di colore e di condivisione con tutti gli amici di questo blog, e non solo, anche con chi semplicemente per curiosità o “pettegolezzo” segue tutto questo "ben venga la critica ma che sia costruttiva e dimostrabile....", riportando con molto orgoglio (anche per l’affinità di pensiero che riscontro quotidianamente), un articolo scritto dal Maestro Loriano Belluomini, pubblicato sul suo sito poco tempo fa, dal titolo
"INNOVARE NELLA CONTINUITA' - Lettera aperta a tutti i praticanti di Ba Gua Zhang"....
Di solito un articolo si pubblica partendo dal primo capitolo fino all’ultimo , bhe! Io ho deciso di pubblicare una parte ovvero il seguente:

2- CONTRO IL SERVILISMO CULTURALE/CONTRO IL CONFUCIANESIMO
E' da noi diffuso (e non solo da noi ma un po' in tutto l'Occidente) una sorta di servilismo culturale per cui anche persone che normalmente sono dotate di senso critico riguardo al contesto culturale in cui operano, si sbracano quasi completamente e servilmente di fronte ad aspetti culturali 'orientali' che vengono accettati direi quasi con fede, come provvisti di un'area di sacralità. Faccio subito un esempio, tanto per restare pratico. Io ho pubblicato molti filmati sul web relativi sia all'insegnamento avuto da maestri sia relativi alla mia pratica corrente. Rispetto a quest'ultima, diverse persone si sono sentite in dovere di criticare questo o quell'aspetto tecnico o questa o quella tecnica. Questo è legittimo, però non posso fare a meno di notare come lo stesso tipo di critiche non venga rivolto a questo o quel maestro cinese le cui tecniche vengono presentate sul web. Il più delle volte queste tecniche sono semplicemente risibili, inefficaci e soprattutto non adeguate ai tempi, ai cambiamenti e alle novità presenti nel mondo marziale. Non tengono conto, ad es. dell'esistenza di discipline nuove o quasi come boxe, kick-boxing ecc. Non solo: all'interno del campo stesso del kungfu non si sono confrontate con arti come il Wingchun o altre consimili che hanno invece avuto un'evoluzione più in rapporto al combattimento. Quello che manca, nelle tecniche ad es. di BGZ tradizionali è un rapporto con l'evoluzione che le Arti Marziali in generale e considerate a livello mondiale, hanno drammaticamente subito nel secolo scorso. Quello che sembra a me grave è che nessuno o quasi faccia un discorso critico contro questo servilismo culturale. Una sorta di schiavitù mentale ci pervade verso tutto quello che è 'cinese' .

Il servilismo culturale non è solo presente qui in Occidente, ma lo è anche e lo è stato ancor più in passato, all'interno della stessa Cina. E' un servilismo che ha un nome ben preciso: Confucianesimo. Questa dottrina, per diversi modi ottima, è totalmente schiacciata su atteggiamenti conservatori, socialmente e politicamente reazionari. Al tempo della Rivoluzione Culturale cinese, che pure tanti danni ha creato alla Cina, c'è stato però un perido di critica al Confucianesimo che secondoi me è stato una delle poche cose valide di quel tempo. Non a caso oggi in Cina è risorto una specie di Neo-Confucianesimo che si vede anche negli ultimi film marziali. Confucio stesso si vantava di non aver creato nulla: era, un po' come i seguaci di Guenon al giorno d'oggi, alla ricerca di una mitologica Tradizione antica da preservare e in cui totalmente affondare. Per secoli e secoli la Cina è stata così schiacciata culturalmente su una tradizione che non ammetteva nulla di nuovo e che serviva gli interessi delle classi dominanti. E' pur vero che in contrasto a questo asservimento vi sono state correnti di pensiero anche forti come Daoismo e Buddhismo (specialmente il Chan / Zen) ma è altrettanto vero che in generale anche queste tradizioni sono state parzialmente assorbite dal Confucianesimo. Naturalmente il progresso doveva andare avanti in qualche modo; l'espediente più usato era allora di creare il nuovo fingendo che esso risalisse all'antico, a qualche tradizione segreta, esoterica, rimasta nascosta ai più oppure ritrovata miracolosamente da qualcuno. In tempi recentissimi anche il creatore del Falun Gong ha fatto un'operazione simile. Anche all'interno del Baguazhang (BGZ) sono avvenute molte di queste operazioni di mistificazione: ad esempio il cosiddetto EMEI BGZ, il BGZ della famiglia Tian e numerosi altri: tutti casi dove la necessità di creare, inventare o aggiornare si scontravano con il tradizionalismo culturale della mente cinese.

Un danno ancor più grave, all'interno del BGZ in particolare ma anche nel Taijiquan e, in maniera forse minore, nel Xingyiquan, è stato l'atteggiamento servile degli studenti verso i loro maestri. Conosco bene, per testimonianza diretta del mio maestro di Xingyi, Yu Yongxi, come andavano le cose. Un maestro, diceva Yu Yongxi, ti faceva vedere qualche movimento una volta o due e tu dovevi lavorare e ripetere questo. So bene, per esperienza, come certi movimenti siano difficili da afferrare a prima vista, specialmente se non ne viene dimostrata l'applicazione reale. Bene, il Confucianesimo mentale dei Cinesi impediva allo studente di essere 'scortese' verso il 'Maestro' richiedendogli a che cosa servisse quel tale movimento; non solo: impediva anche di richiedere la ripetizione del movimento. Ecco, mi diceva Yu Yongxi, come mai ogni arte ha avuto una proliferazione di modi diversi di fare le stesse cose. Lo studente X magari aveva colto in maniera sbagliata il senso di un movimento, il maestro non lo aveva corretto (perché in genere i 'maestri' non si sporcavano le mani se non con i loro studenti preferiti- un esempio è quello di Yip Man che al di là dell'agiografia di un film recente non entrava quasi mai in contatto fisico con un suo allievo) e quando lo studente a sua volta cominciava a insegnare ripeteva (senza capirlo) quello che aveva imparato in maniera erronea. A loro volta i suoi studenti non osavano chiedere e così giù, giù...

Per quanto riguarda il BGZ già alla terza generazione la maggior parte dei maestri non sapeva più il senso reale di quello che stava facendo. Oggi, che siamo alla quinta / sesta generazione, molti maestri, specialmente quelli dello stile Cheng, presentano delle cose eccezionalmente belle DI CUI NON SANNO QUEL CHE FARE! E anche nella tradizione Yin, spesso si conoscono forme ma i contenuti sono assurdi o del tutto inadeguati. E allora vediamo libri o CD che prolificano senza portare un reale chiarimento o aggiornamento sull'Arte.

Non voglio dire: io sono quello che..... Credo che il cambiamento avverrà pian piano con una sorta di rivoluzione culturale che si imporrà anche alle menti più tradizionaliste. Personalmente io ho avuto una mentalità conservatrice, per non dire reazionaria, fino al 1968. In quell'anno la rivoluzione culturale globale di quel periodo ha cambiato la mente e il modo di pensare di tante persone. Per un decennio sono stato, se posso dirlo, un 'rivoluzionario' ma mentre nuovi conformismi si creavano anche in questa fascia, la mia mente è rimasta ancorata allo spirito critico. Questo spirito critico risale a un latinista di Pisa che qui voglio citare in segno di gratitudine, il professor Brugnoli, che mi ha fornito letteralmente gli strumenti dell'indagine critica e filologica. Ecco, un latinista per me è stato un rivoluzionario!!! Incredibile, no? Riguardo alle Arti marziali, dove il mio spirito critico è rimasto, anche nei 'momenti di fede' che ho avuto anch'io come tutti, il mio approccio ad esse è nato da un'esigenza reale, il mio antifascismo. Questo forse dispiacerà a qualcuno, ma non so che farci, questa è stata la mia esperienza e ognuno è la propria esperienza. Questo approccio è cominciato nel '68 con una rissa di strada con elementi fascisti ed è proseguita negli anni 70 per necessità di autodifesa contro i fascisti di Ordine Nuovo, l'organizzazione terroristica nera di quel tempo. Lì, dal vivo, è sorta la necessità di imparare un'arte marziale e i fascisti lo avevano capito prima di me. Perciò quando vado a discutere di Arti Marziali io sono per la tradizione ma sono soprattutto per l'efficacia. Tutti gli altri approcci li trovo ridicoli. Ecco perché anche il mio Taiji preferito è quello Sun nella versione Fu Zhensong. Perché esso è perfettamente integrato con le altre cose che faccio, essendo intriso di molto Xingyi e anche di un po' di Bagua. Io ho studiato, a suo tempo anche il Chen (che va tanto di moda) ma non riuscivo a vedere l'integrazione con Xingyi e BGZ. Nel Taiji / Sun io vedo questa integrazione e l'ho approfondita in maniera tale che questo Taiji è davvero, ora, un'arte marziale. Molte delle tecniche e degli esercizi a due che insegno nel KF le pratico, infatti, anche nel Taiji. Per esempio non pratico quasi più il Tuishou , che mi sembra poco pratico e ormai un gioco all'interno di un orticello, mentre pratico il Roushou o Tui-san che deriva da esso. In conclusione: il mio discorso non vuole tagliare con il BGZ tradizionale, io per primo sono un suo insegnante. Vuole solo mettere a confronto il BGZ tradizionale con la globalizzazione delle arti marziali e immettere nuova linfa in un albero che, non voglio dire che stia seccando, ma mi sembra non sia troppo vitale.



nella foto sopra:(il Maestro Lino Perlongo in Xingyi ), segue nella foto: (il Maestro Loriano Belluomini e Fabio Panelli in Bagua duipi dao)



sabato 5 settembre 2009

Satge Nazionale Interdisciplinare a Caulonia 2009 - Grande successo


Rieccoci a scrivere sul mio Blog, è passato un pò di tempo dal mio ultimo post, mi sono volutamente fermato per una pausa "estiva" ma ho continuato a scrivere una specie di diario con la riserva di pubblicare con la ripresa delle attività, i vari pensieri, esperienze, ed eventi che si sono accumulati in questo periodo virtualmente silente ma realmente attivo.Ricomincio quindi a scrivere su questo Blog, presentando e omaggiando quanto segue al mio amico Maestro Giuseppe Cavallo, uomo di grande "FEDE" quella applicata alla vita di tutti i giorni, e non enunciata, un Maestro dalla "M" maiuscola sotto tutti i punti di vista tecnico etico e morale...

Poco tempo fa, scrissi un post "Fatti non parole" oggi posso confermare che i fatti sono stati dimostrati nella piena competenza e umiltà, anche se c'è sempre chi crede che lo "Yin nello Yang" genera ping è una battuta !!!! anche questo serve comunque a equilibrare le cose affinché si possa discernere il vero dal falso sotto tutti i punti di vista in particolare su quello umano "UMILTA'".


Con una durata di 4 giorni, il seminario organizzato in maniera direi splendida, da tutto lo staff del Maestro Cavallo, tanti gli argomenti di studio trattati, persone illustri e conosciuti in tutto il territorio nazionale e non solo, sono stati tra i primi ad accogliere questo grande evento, basta comunque leggere i vari articoli pubblicati da importanti riviste online del settore, quotidiani ecc. basta collegarsi al sito della mia scuola http://www.longtao.it/homemain.htm trovate alcuni link in prima pagina.
Ringrazio per la splendida accoglienza, avendo vissuto un due giorni che rimarranno indelebili nella mia mente e nel mio cuore, anche il lato tecnico è stato direi speciale avendo suscitato grande interesse ed entusiasmo e raccolto tanti ringraziamenti da praticanti di tutte le età ed esperienza, sono contento che il mio lavoro proposto sia stato apprezzato.
Presente come sempre il mio allievo Dario Vetrò, colgo l'occasione nel ringraziarlo per la sua dedizione continua e la sua vicinanza, e rivolgendomi con un bravo per il suo nobile comportamento ..... ha preferito praticare nel gruppo di Aikido, dimostrando grande umiltà ,
avrà imparato qualche cosa!? penso di si...a buoni intenditori!

Il lavoro è stato incentrato prevalentemente sui sistemi interni "Neijia" in particolare su i principi che regolano una corretta pratica come costruire il corpo, assetto posturale, i tipi di forza, il Qi, la mente Yi, ecc. trattando quindi estratti di Taiji, Xingyi, Bagua, dimostrato con lo studio delle applicazioni le tecniche, ma anche il Kung Fu Shaolin ha avuto il suo spazio coinvolgendo tutti i praticanti in particolare i giovanissimi che si sono dimostrati ottimi praticanti.

In attesa di un secondo incontro, ringrazio tutti coloro che sono stati presenti a questo evento, chiedendo scusa se non scrivo i nomi anche perché non li ricordo tutti eravate veramente tanti, voglio invece citare e ringraziare personalmente per la loro bravura come artisti marziali e combattenti gli amici, Giacomo (KickBoxing)da Reggio Calabria, Cosimo (Kenpo) Puglia, Simone (Aikido) Grosseto, con cui ho trascorso non solo i momenti dello stage, ma in loro compagnia una splendida serata a Caulonia superiore al Kaulonia Festival 2009 gustando le melodie del grande Eugenio Bennato che ha deliziato la serata, ma questo successivo ad una meravigliosa visita alla Madonna dello scoglio un luogo di serenità e mistica pace, e dopo aver ricevuto la benedizione di Fratel Cosimo.
Finalmente ho incontrato nel M° Cavallo, principalmente un "fratello" di pratica e di vita, anche Lui come me non vende o svende ciò che insegna, ma regala la gioia della Vita....questa è SCUOLA DI VITA

Grazie di tutto amico mio.

nella foto(da sinistra Maestro Giuseppe Cavallo e Maestro Perlongo

giovedì 9 luglio 2009

2* Seminario 2009 - Neijia Quan - Isca sullo Ionio

Grande soddisfazione.
Concluso domenica 5 Luglio, il seminario giunto al secondo anno, che per ben 2 giorni ci ha impegnati in una formazione intensiva di tutto rispetto, i miei complimenti a tutti coloro che con la loro presenza hanno potuto assaporare e condividere la pratica nella sua giusta applicabilità, poche parole ma tanto, tanto lavoro, partenza alle ore 06:00 e con qualche pausa si terminava alle ore 20:30, pause fatte di colazione e meritato relax, dopo gli esercizi di Qi Gong .

Voglio con queste poche righe manifestare la mia riconoscenza a tutti per il lavoro svolto , per alcuni una introduzione "abbastanza incisiva" portata avanti con grande passione e determinazione, e con ottimi risultati, per altri un'altrettanto è incisivo approfondimento lavorando tantissimo sulle tecniche e sulle applicazioni.

"l'essenza va ricercata all'interno, e deve essere "semplicemente" naturale, fai nascere dall'interno e costruisci l'esterno - Nei Gong -"

Interessante è stato il lavoro a due di Taiji, cercando sempre di riportare quest'arte alla sua vera origine.Come da tradizione, alcuni hanno lavorato su forma tradizionale Yang, proseguendo con la seconda parte, altri su i fondamentali e su forma breve Yang, ogn'uno quindi per la sua esperienza ha sviluppato un lavoro di ricerca, ritrovandosi in un continuo, fatto di armonia e confronto costruttivo nel momento della pratica a due.

Una brevissima introduzione è stata fatta anche su Yin Fu Ba Gua Zhang , scuola di Bagua da me studiato e portato avanti sotto la guida del M° Loriano Belluomini .

Un antico detto cinese sul Gong Fu recita

“ per padroneggiare e comprendere il Gong Fu bisogna masticare amaro”

notando che non tutti sono disposti ad assorbire e gustare il suddetto proverbio.

Un ringraziamento particolare a Salvo Inglese, che con la sua presenza e una grande partecipazione pratica attiva direi, mi ha onorato della sua presenza, con la speranza di rivederlo in una prossima occasione. Anche il suo positivo apprezzamento è stato per me una grande soddisfazione.

Lino Perlongo

lunedì 1 giugno 2009

FATTI NON PAROLE

Si è svolta nella città Ionica di Caulonia Marina (RC), la giornata dello sport, una manifestazione dove le attività prendevano vita in un contesto di amicizia e divertimento, sempre bello da osservare … ho avuto quindi il piacere di incontrare l'amico M° Giuseppe Cavallo, ringraziandolo per l’invito la disponibilità e l’accoglienza, anche se impegnassimo nel ordinamento degli eventi. In compagnia del mio allievo Vetrò Dario, abbiamo dato un brevissimo accenno a quelle che sono le pratiche della nostra scuola, presentando estratti di Taiji (ventaglio per l’occasione) e di Yin Bagua Zhang, Dario ha eseguito Shaolin Quan con una forma avanzata e il lavoro con la sciabola. Con il Maestro Giuseppe Cavallo ci siamo trattenuti successivamente per approfondire la nostra amicizia “penso che sia la cosa fondamentale per un proseguo”, e quello che era il nucleo del nostro incontro, uno scambio di idee e una cooperazione tra le scuole in ambito di diffusione e promozione delle attività.
Ci siamo subito trovati sulla stessa linea di idee, la voglia di promuovere e divulgare le nostre pratiche regolate dalla giusta etica non manca, quindi i primi progetti che da qui a poco prenderanno forma … ma come si accennava prima del mio rientro realizziamo “fatti non parole” quindi rimando i dettagli quando i “fatti” saranno visibili e tangibili, come nostra sana abitudine.

Lino Perlongo