Poco tempo fa avevo enunciato in un post “Quando trovi il tuo Tao” quanto segue “… ho conosciuto anche molte persone e personaggi, alcuni di questi buoni insegnanti, altri semplici romanzieri … “ ed è proprio di quest’ultimi, che esprimo le mie riflessione.
Voglio raccontare di quei “personaggi”, che amano tanto “APPARIRE”.
Di chi mette al primo posto il titolo senza conoscerne i contenuti, di chi ama il vestito “uniforme” per il solo gusto di indossarlo, forse perché fa moda! … mi sono sempre chiesto: cosa cambia in un allenamento indossare per esempio i bracciali borchiati? Forse aumentano le abilita?
Comprendo e condivido invece il sapersi presentare, l’etichetta è “anche” importante perché inclusiva e non esclusiva nel presentare la propria scuola e la propria pratica.
Noto che si continua a marciare in un senso contradditorio nella attività del gong fu, ci si basa moltissimo su “l’apparire” confondendolo con il presentare. In varie occasioni ho avuto modo di osservare molte “persone” indossare gli "abiti" più variegati, per un semplice allenamento, penso invece che bisogna saper “presentare” la scuola e se stessi unendo alla presentazione estetica anche la capacita tecnica e culturale, con una mente più aperta, altrimenti e come aver una bella chitarra e non conoscere o saper leggere la musica, accogliere i suggerimenti di chi non ama apparire, ma solo presentare la propria esperienza in maniera non assolutistica, come molti “Grandi maestri” fanno.
A tutto questo si associa, l’apparire dello “stile” della serie (solo questo stile funziona) scoprendo quando incroci le braccia che sei stato troppo “umile” a non umiliare; in questo apparire ecco venir fuori le incongruenze di studio, per farla breve “un buon bugiardo dovrebbe aver sana e buona memoria” intanto l’apparire e sempre al primo posto.
Nell’apparire si evidenziano frasi già fatte, la cosa curiosa e sentire poi le tue parole rivolte a te come insegnamento. . . “ma, non avevo espresso io questa frase o concetto!” beh! almeno e stato ricordato . . .
Indossare un abito tradizionale che sia broccato o viscosa non importa, ma che rappresenti e presenti il proprio percorso di studio, di esperienza e di vita con sana onesta, se questo e regolato dal NON APPARIRE, ma dovrebbe essere altrettanto corretto sapersi presentare nella pratica della morale.
Non è la tosatura a fare il monaco, ma la virtù dell'animo.
Lino Perlongo
